La Duchessa di Bloomsbury Street

" Diario londinese, un pò guida, un pò agenda...di chi vive tra due mondi, tra pensieri, consigli e liberi sfoghi..."

 

 

lunedì, 06 luglio 2009 :::La Duchessa di Bloomsbury Street:::

sto lavorando per voi

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Duchessa, ore 10:43 | commenti (1)

lunedì, 06 luglio 2009 :::La Duchessa di Bloomsbury Street:::

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Duchessa, ore 10:43 | commenti

martedì, 24 giugno 2008 :::La Duchessa di Bloomsbury Street:::

Anglomania, svanisce l’imperialismo britannico resta lo stile british


Gli italiani amano Londra, tanto che siamo fra i più assidui fruitori di weekend low cost nella capitale britannica. Low cost: anche il nostro parlare è infarcito di espressioni inglesi. Del resto gli inglesi hanno colonizzato mezzo mondo nei secoli precedenti, imponendo la loro cultura e diffondendo il loro mito. E ora, nonostante si siano ritirati sulla loro isoletta, continuano a dettare legge e affascinare. Anglomania! Un fenomeno contagioso e per la maggior parte dei casi positivo, e assolutamente non ristretto all’Italia.

“Questo fervore anglomane toccò il suo apice agli albori degli anni Cinquanta con i primi viaggi a Londra, e soprattutto con i ritorni da Londra; nell’arrivo al caffè o al circolo con la cravatta del Clark College o delle Coldstream Guards, con le brogues del tale calzolaio o con quei pantaloni speciali comprati da Harrods, nel raccontare le meraviglie viste nelle vetrine di Londra, i soli musei a cui quei giovani fossero seriamente interessati”.
Questo racconta nel suo libro
Milord - Avventure dell’anglomania italiana, Edgardo Bartoli, corrispondente da Londra per il Corriere della Sera e La Repubblica. Ironico e appassionato,
Sir Edgardo cela in malo modo la sua passione tutta british. “L’anglomania non è invidia, è imitazione. - spiega lui - E non di tre o cinque cose, di una sola: lo stile, che a sua volta è fatto di mille cose”.

“L’anglomania - conclude l’autore - forse è una moda, probabilmente al tramonto. E al tempo stesso il sintomo di un complesso d’inferiorità e non di un malessere come molti credono”. E la protagonista indiscussa di questa moda è Londra, la città più viva del mondo, capace di spodestare New York.

da http://blog.panorama.it

Duchessa, ore 06:47 | commenti (8)

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:: La Duchessa ::

Come le buone maniere impongono, mi presento. Sono la Duchessa di Bloomsbury Street: vivo, vagando e divagando, per le strade di Londra, in continuo movimento dall'Italia all'Inghilterra. La mia dimora è a Bloomsbury, ma non accingetevi a cercarla perchè non la troverete. Potete incontrarmi girovagando nel quartiere, seduta su una panchina in un parco, in qualche stradina, o nei punti più impensati della mia città. Se così non fosse non preoccupatevi: la Duchessa è sempre nell'etere, pronta a chiaccherare con voi e a soddisfare la vostra curiosità, e tra una tazza di té e l'altra vi condurrò a spasso da Bloomsbury Street in qualsiasi angolo londinese voi vogliate, perchè la fantasia non ha limiti e la mia mente è sempre in viaggio...

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